Una maestra dietro le quinte

Copioni teatrali di una maestra irrequieta

 

Copertina Ebook Concetta Silvestri

Autore: Concetta Silvestri

Titolo: Una maestra dietro le quinte

ISBN: 978-88-903119-7-0

Formato E-BOOK (Libro digitale in PDF)

Anno 2010

Pagine 382

Euro 14,00

  

 

La raccolta dei miei copioni nasce per caso. Il mio primo copione è stato “E sorde”.

Nella scrittura posso finalmente dire tutto quello che “non posso dire perché non si può dire”.

Mi piace accentuare quei difetti o quei pregi che noto in chi mi vive intorno e mi diverto al pensiero di camuffare nei testi la loro identità.

Diventa catartica questa mia passione perché mi libero di quelle tensioni scaturite da disappunti, delusioni, ingiustizie che inevitabilmente la vita non risparmia, ma scrivendo mi piace vedere tutto in chiave umoristica e spesso, lo confesso, rido da sola davanti al computer per le battute che scrivo...

Il fatto preoccupante è che ciò avviene naturalmente!!!!

La divertente commedia "Di questa tivù non se ne può più" è dedicata a mia figlia, una teledipendente doc.

 "Vieni all'Happy hour" mi è stato chiesto via mail da un attore che desiderava qualcosa di comico.

Segue la stesura di “Backstage del Natale” e ancora dopo “Da Eva a Rosy Bindi” che è una mia riflessione sulla donna nel tempo

Continuerò a scrivere sempre con tanta passione e con la speranza che i miei scritti possano prendere vita in un teatro vero!

Concetta Silvestri

 

Silvestri Concetta, nata a Napoli l’8/5/1959, diplomata maestra ma  con il sogno di laurearsi in Filosofia, a 17 anni aveva già la sua prima classe, una primina nella scuola parrocchiale ed essendo minorenne fu dichiarata apprendista sacrestana.

A vent’anni supplente nella scuola statale e poi il salto di qualità: titolare a tempo pieno in una scuola parificata del Vomero.

 Nell’87 arrivò il tanto agognato posto fisso nella scuola statale.

Scrittrice lo è diventata per caso. Ha iniziato con piccole scenette per i suoi alunni, in quanto ha sempre considerato il teatro a scuola propedeutico e terapeutico per  accrescere la stima di sé. 

La prima vera commedia è stata “E sorde”, ispirata ad  un aneddotto realmente accaduto a suo padre, protagonista divertito di una mancata vincita al gioco. La frase scatenante fu “Ma in questa casa è un teatro, Tina perché non lo metti per iscritto?” pronunciata da Maria, sua cognata. Da allora scrivere è diventato il suo hobby preferito.

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